sabato 1 marzo 2003
Cattive azioni.
Riccardo Staglianò, acuta e documentata firma di Repubblica, ha appena pubblicato un divertente e istruttivo libro. Si chiama "Cattive azioni" ed è pubblicato presso Editori Riuniti.
Si tratta di un esempio riuscito di nonfiction novel (come la chiamano gli americani) su- per riprendere l’efficace sottotitolo- “come analisti e banche d’affari hanno creato e fatto sparire il tesoro della new economy”.
Staglianò racconta una serie di storie succose, piene di risvolti narrativi, ma anche paradigmatiche del modo in cui la speculazione del Turbocapitalismo si è impadronita della Net economy e di come ha distrutto le speranze e i portafogli dei piccoli risparmiatori. Sul banco degli imputati troviamo il management e gli analisti finanziari. Che attraverso un patto scellerato hanno in certi casi, letteralmente saccheggiato il mercato borsistico. [Via Quinto Stato]. [07:40 PM]
lunedì 3 marzo 2003
ZX Spectrum 128.
È il primo computer che ho comprato quando ero bambino. Ho trovato la scheda su Old Computers.com, un sito-museo che raccoglie una grande risorsa sul vecchio hardware. Da vedere. [00:52 AM]
Picasso, ritratto di Gertrude Stein.
"Nell'Ottocento i pittori scoprirono il bisogno di avere sempre un modello da guardare; nel Novecento scoprirono che l'unica cosa da non fare era guardare un modello".
Con queste parole inizia il libello "Picasso" scritto da Gertrude Stein.
A lei il grande pittore dedicò nel 1906 questo dipinto. È uno dei ritratti che mi hanno colpito di più; ho pensato di metterlo qui, nella mia galleria. [01:09 AM]
Prima legge contro la net-schiavitù.
Il coraggio di disconnettersi
In realtà questa frase è un antidoto alla sindrome da informazione eccessiva. L'ho letta in una recensione di Luisa Carrada al libro di Giuliano da Empoli "Overdose".
La soluzione risulta efficace per chi come me rimane troppo spesso schiavo della rete, per lavoro, per piacere e per abitudine. Diventa difficile recuperare il proprio tempo se parte della propria capacità di attenzione ed assimilazione viene lasciata perennemente a disposizione, connessa.
Ho deciso di staccare la spina, davvero, totalmente, per una settimana; di prendermi una pausa e usare l'internet soltanto per leggere la posta, una volta al giorno. Spero di riuscirci e di non cadere nella tentazione di dare un'occhiatina, almeno ogni tanto, a cosa succede in giro per il web.
Lascio una massima appena letta, dovrai accontentarti di questa frase fino a lunedì prossimo. Ciao.
"Sometimes it’s better to be the small fish in the big pond; you can maneuver faster."
- Greg Erman, CEO and President, MarketSoft, and a Fast
50 Honorable Mention [09:19 PM]
domenica 9 marzo 2003
Amici blogger.
Devo ammettere che questa settimana di riposo mi è servita molto, per riordinare le idee, riprendere contatto con me stesso, ridimensionare la foga con cui di solito mi immergo in nuovi progetti.
Ho mantenuto quasi del tutto la promessa di rimanere disconnesso; ho usato l'internet soltanto per leggere la posta, ma non ho resistito a sbirciare qua e là tra i post dei blogger nostrani. Mi accorgo sempre di più dell'importanza che hanno per me le voci degli altri, di quelli che come me usano la rete non solo per lavoro, ma per esprimere idee, raccontare esperienze.
Hölderlin dice: "da quando siamo un colloquio e possiamo ascoltarci l’un l’altro". Ascoltare la voce dell'altro è sempre un'entrare in contatto con il diverso dalla nostra individualità, scoprire ogni giorno che non siamo soli; e arricchire la propria conoscenza, stimolare la ricerca.
Quando la mente è sgombra dagli affari quotidiani, riesci a gustare appieno le scoperte, vivi ogni link come un percorso, a volte fine a se stesso, altre volte prolifico di divagazioni, diramazioni, digressioni.
Ogni sito è un luogo, ogni pagina è un contenitore che qualcuno ha riempito con la sua conoscenza; visitare questi luoghi, ascoltarne la voce per conoscere e com-prendere (prendere con sè).
Ho tenuto traccia di alcuni link trovati tra gli amici blogger; quelli più significativi li scrivo qui di seguito. Buon viaggio.
- Le proposte di Nicholas Negroponte per arrivare alla terza rivoluzione digitale: il wireless veloce per tutti e dovunque a costi bassissimi, l'esplosione del digitale. In un articolo di Vittorio Pasteris.
- Come mai il Marketing non funziona più? è l'articolo di Richard Forsyth segnalato da Antonio Tombolini. Ricchi i commenti a questo post che riprende la tesi che Antonio sostiene da molto tempo.
- Chez Martina, uno dei blog che leggo più volentieri, ho trovato un libro che non conoscevo ancora. Si intitola "Positioning - The battle for your mind" scritto nel 1984 è ancora una pietra miliare del marketing. Ho letto qualche pagina su Amazon: peccato non averlo scoperto prima :-)
- Cari aspiranti web writer è una (sincera) lettera scritta da Luisa Carrada a tutti coloro che vogliono cominciare e non sanno bene da dove. [03:40 PM]
martedì 11 marzo 2003
Auto online, si comincia a carburare.
Il business delle vendite di auto online, dopo tanti tentennamenti, comincia finalmente a dare profitti.
Ne parla Raffaella Scalisi in questo articolo su Apogeonline. [08:33 PM]
Un blog collettivo sulla guerra.
Perché non aprire un weblog collettivo, aperto a tutti i blogger in rete, dove postare tutto quello che si sa, si pensa, si vuole scrivere sulla guerra?
È la proposta da Michele Marziani. Penso sia un'ottima occasione per riflettere insieme di quello che per me è la vera responsabilità di ogni uomo politico, ovvero di ognuno di noi. [09:29 PM]
mercoledì 12 marzo 2003
Le basi di una nuova competitività.
La ricerca delle politiche e delle azioni più idonee per promuovere l’innovazione diventino un tema assillante, una preoccupazione costante di tutti e in particolare di coloro che hanno maggiori responsabilità nella conduzione dell’economia, delle imprese e delle amministrazioni.
Sono parole contenute nel "Manifesto per l'Innovazione" promosso da Antonio Emmanueli e presentato ai ministri Stanca e Gasparri in un recente convegno "Italia e innovazione: una relazione possibile?", organizzato da SMAU e tenutosi a Roma il 6 marzo scorso.
Ribadita l'arretratezza italiana nell'economia dell'informazione e comunicazione, il manifesto propone delle priorità di intervento in alcune aree critiche quali l'e-government, la banda larga, la sicurezza, i distretti industriali. [Via I-Dome] [08:26 AM]
giovedì 13 marzo 2003
Cos'è Internet.
"World of Ends" è un importante articolo scritto da Doc Searls e David Weinberger. Qui trovi la traduzione in italiano a cura di Paolo Valdemarin.
Il sottotitolo, piuttosto esplicativo del contenuto, è "Cos'è Internet e come smettere di confonderlo con qualcos'altro". Per chi ha già letto libri o documenti degli autori, potrà sembrare una ripetizione; certi concetti è meglio però ripeterli spesso per concettualizzarli al meglio.
Alcuni nuove idee nella topica dei due autori del Cluetrain: il concetto dell'internet come contratto, dell'End to End e dell'Open Spectrum. [09:20 AM]
venerdì 14 marzo 2003
Sempre più dirigenti online prima del lavoro.
Un sondaggio americano ha appurato che sono sempre di più (il 46%) i dirigenti che vanno online al mattino presto, prima di iniziare a lavorare. È scesa invece al 38% la percentuale degli "executives" che leggono il giornale prima di iniziare la giornata lavorativa. I dettagli su E-media Tidbits. [09:08 PM]
domenica 16 marzo 2003
Future fetish.
Ecco la lista dei gadget che ogni patito della tecnologia vorrebbe avere nel 2013.
La lista, disponibile su Wired, comprende un dispositivo che annusa i cibi, ne comprende il contenuto in termini di sostanze e calorie e ti dice quando incontra ingredienti da evitare; c'è anche uno schermo liquido per trasferire anche alla vista l'effetto surround. [12:17 AM]
Piccolo è bello, purchè in Rete.
Molto interessante questo articolo apparso su NetManager.it.
Il presidente di Ibm Italia, Elio Catania, fa il punto sulla situazione dell'innovazione tecnologica nel nostro paese, propone la strada della cooperazione e vede nel tessuto imprenditoriale italiano un dato positivo per sfruttare la modernizzazione delle imprese. A patto che vengano attuati provvedimenti strutturali decisivi
“Basta con assurde contrapposizioni tra new e old. L’economia è una sola … e tutte le aziende devono essere efficienti ed assicurare profitto”: si potrebbe considerare questa, in estrema sintesi, la “ricetta” proposta da Elio Catania. Pur da presidente di Ibm Italia, una delle poltrone più “pesanti” nello scenario dell’innovazione tecnologica europea, Catania non assume certo il ruolo o i toni che pure piacciono a molti pretesi guru della cosiddetta net-economy.
Il ragionamento dell’esponente numero uno di Big Blue in Italia è più che semplice: la tecnologia è il nuovo motore dell’impresa competitiva. Senza di questa qualsiasi progetto imprenditoriale è a rischio.
L’economia oggi si basa più che mai sulla tecnologia che ne sostiene i cambiamenti organizzativi, culturali e manageriali. Una tecnologia così pervasiva che cambi il modo di essere azienda. Il dato più evidente, secondo Catania, è costituito dal fatto che oggi è ancora valida la regola “piccolo è bello”, purchè l’impresa sia in Rete.
Leggi tutto l'articolo. [01:30 PM]
martedì 18 marzo 2003
I numeri dell'e-mail marketing italiano.
I-dome riporta un interessante studio tutto italiano sui numeri dell'e-mail marketing realizzato da Kiwari.
Ne risulta un quadro completo e approfondito circa la composizione del target, le performance delle campagne di e-mail marketing e le abitudini di lettura delle newsletter ricevute.
Utile l'analisi dei tassi di apertura e di click-through, della vita media di una campagna e-mail e della distribuzione geografica delle abitudini.
Una curiosità che avevo già appurato in altri studi, risponde alla domanda su quale sia il giorno migliore per inviare newsletter ai propri clienti. Su questo tanti sembrano essere d'accordo: il giorno migliore è il giovedì. [08:54 PM]
Anche i link hanno una popolarità.
>skip pop è un analizzatore della popolarità dei link. Analizzando la blogosfera italiana è in grado rilevare da un lato i link più nuovi (che vanno a finire nell'indice dei Più Freschi), dall'altro i link - e quindi i siti - più popolari (questi li trovate nell'indice dei Più Linkati).
Frutto del lavoro di Matteo, di >skip intro, si ispira a blogdex, daypop e popdex, ma punta i suoi riflettori sui weblog italiani. [09:49 PM]
giovedì 20 marzo 2003
Indagine sull'e-commerce italiano.
In esclusiva su Apogeonline l’indagine condotta da OneTone Research sulle caratteristiche principali della popolazione Internet che negli ultimi sei mesi ha effettuato un acquisto online. Lo studio propone una ricca serie di dati corredati da grafici e analisi che fotografano l’universo degli e-shopper italiani
L’obiettivo dell’indagine condotta da OneTone Research è stato quello di delineare le caratteristiche principali della popolazione Internet che negli ultimi 6 mesi ha effettuato un acquisto (Shopper) utilizzando come canale di interazione Internet. Lo studio non si è limitato esclusivamente alle sole variabili socio-demografiche, ma ha cercato, grazie alla combinazioni di distinti questionari, di considerare variabili relative anche ai consumi, espressi come frequenza di acquisto o volume d’acquisto. [Via Apogeonline] [07:13 PM]
Le prime immagini di Windows 2004.
Longhorn, questo il nome in codice del futuro sistema operativo Microsoft. ZDNet ha installato e provato la versione alfa del sistema operativo che si vedrà, forse, nel 2005. Ecco l'esclusiva fotogallery.
Nel frattempo Paolo Attivissimo denuncia in questo articolo gli ultimi tentativi di Microsoft di creare oltre ai computer, anche i software blindati. Il primo potrebbe essere Office. [07:35 PM]
domenica 23 marzo 2003
Ostaggi.
Anche questo post sulla guerra, come stiamo facendo in tanti, l'ho messo qui. [00:35 AM]
lunedì 24 marzo 2003
Un post per Google.
Ne avevo già fatto uno qualche mese fa, per indicizzare alcune pagine interne a questo weblog. Il motivo è semplice: Google scandaglia tutte le pagine del sito ogni mese circa; se però trova un link nella home page, va subito a vedere di cosa si tratta.
Stavolta questo trucchetto mi serve per ProntoSpesa. Siamo finalmente riusciti a trovare il sistema per indicizzare tutte le pagine del sito, ed evitare un bruttissimo effetto dovuto alla presenza dei frames. Adesso puoi richiamare qualsasi pagina all'interno dei frames e questa si apre nel sito completo, e non da sola, fuori da ogni contesto grafico e funzionale.
Quindi via ogni restrizione dal robots.txt e via libera al caro Google: più pagine indicizzate e più accessi al sito.
Ecco le pagine che vorrei indicizzare:
Le novità
Le offerte
I prodotti biologici
Le colombe
Le uova di cioccolato
La home page [07:30 PM]
mercoledì 26 marzo 2003
Puttanopoly, un gioco serio.
Come si sente una giovane straniera sfruttata dal mercato del sesso a pagamento? Da oggi lo puoi scoprire giocando a Puttanopoly, dove il giocatore è una ragazza immigrata senza un euro ma con un contratto di schiavitù. Il 90% dei tuoi guadagni sulla strada sono destinati al protettore.
Il sito è statao creato dal Comitato per i diritti civili delle prostitute. "Ogni situazione del gioco è verosimile, spiega l'autrice del gioco Daniela Mannu, vogliamo dare un'idea delle difficoltà che deve affrontare una ragazza che arriva in Italia e che diventa suo malgrado, schiava del sesso". [Via The Net, newsletter di Buongiorno.it] [08:39 PM]
Il blog più visto? È a Baghdad.
Il misterioso iracheno che si firma «Salam Pax» e che scrive un blog da Baghdad, sta diventando una celebrità, sulla rete, con i suoi resoconti di prima mano dalla città bombardata. Salam Pax (le parole che in arabo e latino significano pace) è tornato a trasmettere dopo due giorni di black out delle comunicazioni: il traffico sul suo sito web è stato talmente intenso da bloccare il server, mentre la sua e-mail è andata in tilt per l'enorme numero di messaggi di persone che gli chiedevano di dare prove della sua vera identità.
Salam Pax, che scrive in un inglese molto scorrevole e opera sulla rete da diversi mesi, riesce a comunicare via internet da Baghdad grazie al suo suo sito, che si apre con una eloquente massima di Samuel P. Huntington, professore di studi strategici di Harvard, che recita: «L'occidente ha conquistato il mondo non per la superiorità delle sue idee o dei suoi valori o della sua religione ma piuttosto per la sua superiorità nell'applicare la violenza organizzata. Gli occidentali spesso dimenticano questo fatto, i non occidentali non lo dimenticano mai». Salam Pax critica l'invasione del suo paese da parte delle forze alleate ma non risparmia le critiche ai suoi governanti; in ogni caso, gli piange il cuore a contemplare le rovine della città in cui è nato. [Via La Stampa Web]. [08:57 PM]
lunedì 31 marzo 2003
Linux: fine dell'isola felice?
Non so quasi nulla del mondo Linux; continuo ad usare sistemi operativi e programmi del famigerato colosso di Bill Gates. Non è una scelta dovuta a particolari simpatie verso il software proprietario, piuttosto è un mio modo di vedere la tecnologia: preferisco un sistema condiviso dai miei vicini di casa, a cui chiedere informazioni e consigli, con cui parlarne; una sorta di scetticismo pratico, che mi fa decidere per il prodotto più diffuso.
Capisco benissimo che non è detto che sia il migliore, e che una situazione monopolista è sempre da evitare. Idealmente posso anche condividere le ragioni e le lotte per un software open source, ma in questo settore aspetto il movimento di massa. È un po' come i prodotti di largo consumo: non saranno il massimo della qualità e della tipicità, ma assicurano uno standard.
Fatta questa breve premessa e ammissione di ignoranza, riporto due articoli che smentiscono le qualità fondamentali, nonché leve dell'espansione di Linux come concorrente di Microsoft: il prezzo e la sicurezza intesa come protezione dai virus.
Il primo lo trovi qui: è una dichiarazione del direttore del marketing Linux di IBM, Richard Voaden, che si è espresso chiaramente: "Linux non è gratuito, ma i suoi benefici sono consistenti e reali". L'intenzione di IBM è quella di spostare i confronti fra i diversi sistemi operativi dal prezzo verso le reali capacità degli OS.
L'altro è apparso su Zeus News. Cito testualmente: "L'allarme è chiaro: fare attenzione a virus, trojan, e agli altri codici pericolosi ed è rivolto in particolare a quegli utenti troppo certi della sicurezza del loro sistema solo perché basato sul sistema operativo Linux, fino a oggi ritenuto dai più "sicuro poiché fa solo quello che gli dico io di fare".
So che toccare Linux è un po' come parlare male di Apple, e che i fedelissimi dell'open source avranno sicuramente da ribattere. Visto che per mia scelta (poi spiegherò anche il perché) in questo blog non c'è posto per i commenti, lascio il mio indirizzo e-mail, marcello@fresko.it. Leggerò volentieri le opinioni opposte e magari le pubblicherò. [01:42 AM]
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