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.: archivio blogs > febbraio 2003


sabato 1 febbraio 2003

Questa guerra puzza, cerchiamo di non alimentarne il fetore.

Fotografia di Berlusconi e Bush.Questa guerra è un fatto personale del Presidente degli Stati Uniti d'America. Le motivazioni sono legate ad interessi economici, sia petroliferi che di incentivo alla produzione interna americana. (Vedi il post "La guerra aiuterà l'economia?").

Considero qualsiasi appoggio da parte dei governi di altri paesi, anche se legati ad accordi o compromessi politici e commerciali, come una mancanza di responsabilità nei confronti di tutti quei popoli che dovranno subire perdite e umiliazioni.

La guerra non è mai giusta e dovrebbe essere l'ultima ratio. Ma questa guerra non ha nessuna ratio. Perlomeno non ha ragioni che giustifichino un attacco, ovvero non esistono motivi legati alla sicurezza ed incolumità dei cittadini americani.

Ancora più deplorevole è la presa di posizione di Francia e Germania, poiché riflette il tentativo di primeggiare nell'equilibrio di potere della prossima Europa politica, piuttosto che essere un semplice rifiuto di appoggiare una guerra insensata.

Ridicola la visita di Berlusconi: per dire che siamo nelle mani di Bush, delle sue decisioni e delle sue arroganti escalation nella politica estera, poteva risparmiare i soldi del viaggio.

L'Europa ha sprecato un importante momento per saldare la propria cultura politica, per creare le basi di un colloquio proficuo e continuo tra tutti i paesi membri, per diffondere voci diverse dall'egemonia americana.
Il mondo sta perdendo l'occasione di ridimensionare l'aggressività e l'onnipotenza degli Stati Uniti. Domani potrebbero non bastare più le prese di posizione di cui oggi nessuno ha avuto il coraggio.  [01:53 PM]




Bill Gates al Senato, i pinguini fuori.

Disegno con Bill Gates e il pinguino simbolo di Linux.Sale in cattedra Bill Gates e racconta agli italiani il suo inguaribile entusiasmo verso la e-society che verrà. Punta l'attenzione sul decennio in corso, considerato fondamentale per il definitivo assestamento della società informatica e, a proposito del digital divide, conferma la disponibilità di Microsoft a dare software gratuito a chi non può permetterselo. [Via Neapolis]

La manifestazione pro software libero davanti al Senato.

Intanto all'esterno i sostenitori di Linux e dell'open source, non hanno perso l'occasione della visita italiana di Gates. Travestiti da pinguini, simbolo del movimento nato dalla genialità solidale di Linus Torvald, hanno garbatamente contestato il padrone della Microsoft sotto lo striscione "informatica libera per l'Italia".  [07:08 PM]




domenica 2 febbraio 2003

The Columbia is lost.
Gli astronauti dello Shuttle Columbia.

The Space Program: Triumph and Tragedy[10:36 AM]




La teoria dei colori.

Ho scoperto una bellissima lezione online sull'uso dei colori nel design dei siti web. La trovi in uno speciale realizzato per Poynter.org a questo indirizzo.

Lo studio analizza le qualità fondamentali dei colori, la loro capacità di veicolare significati, di dare diverse percezioni dello spazio e di influire sullo stato d'animo in un'esperienza sensibile.

Diversi test e casi pratici aiutano a capire l'importanza dei colori e ad usarli consapevolmente nella grafica dei siti web.  [11:38 AM]




Mc 4, 35-41
Un dipinto di De Chirico raffigurante Cristo e la tempesta.
In quel giorno, verso sera, Gesù disse ai suoi discepoli: «Passiamo all'altra riva». E lasciata la folla, lo presero con sé, così com'era, nella barca.
C'erano anche altre barche con lui.
Nel frattempo si sollevò una gran tempesta di vento e gettava le onde nella barca, tanto che ormai era piena. Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: «Maestro, non t'importa che moriamo?». Destatosi, sgridò il vento e disse al mare: «Taci, calmati!». Il vento cessò e vi fu grande bonaccia.
Poi disse loro: «Perché siete così paurosi? Non avete ancora fede?». E furono presi da grande timore e si dicevano l'un l'altro: «Chi è dunque costui, al quale anche il vento e il mare obbediscono?».

Mc 4, 35-41  [12:57 AM]



lunedì 3 febbraio 2003

Computer affidabile o invasivo?
"Trustworthy Computing is the highest priority for all the work we are doing."
Bill Gates

Trusted computing è un'espressione di cui sentiremo molto parlare. Riguarda il concetto dell'utilizzo affidabile del computer, ma nasconde una delle più insidiose campagne che le grandi software house, Microsoft in testa, abbiano mai lanciato per ottenere un controllo totale del mercato informatico.

Ricordo un articolo di Bill Gates pubblicato su "La Stampa" qualche mese fa. Il titolo era esplicativo: "Il computer ci tradisce troppo spesso", e parlava della prossima sfida della Microsoft per rendere i pc più affidabili e facili da usare.

Il problema è che dietro l'alibi della sicurezza e dell'affidabilità si vuole creare un computer che privi l'utilizzatore del controllo sulla macchina e sui programmi.

Tante polemiche aveva già suscitato la voce di un famigerato Palladium, un computer blindato di cui Microsoft sembra non parlare più. Ne avevo accennato in questo post di settembre.

Ecco alcuni link per approfondire l'argomento Trustworthy Computing:

Linkografia minima

"La sicurezza non deve diventare un pretesto per la invasività", dal sito Alcei.

"Controlleranno i nostri computer per batterci", un'intervista a Richard Stallman nel blog di Beppe Caravita.

Trustworthy computing white paper, dal sito Microsoft.

"Anti-Trustworthy computing" di Paul Boutin su Salon.com.

L'e-mail di Bill Gates ai dipendenti Microsoft, pubblicata su Wired.com.
  [01:35 PM]




martedì 4 febbraio 2003

La sirena contro il filosofo.

La copertina del libro della Caravero.Sono capitato per caso sul sito Feltrinelli e ho seguito un link alla presentazione di un libro che mi ha subito colpito e che comprerò quanto prima. "A più voci" di Adriana Caravero ha come sottotitolo "Filosofia dell'espressione vocale".

"Nel mio libro cerco di fare una ricostruzione della storia della voce come una specie di controstoria rispetto alla ben più nota storia del concetto. Faccio quindi giocare, per così dire, la Sirena contro il filosofo".

Adriana Caravero insegna flosofia politica, e dall'unicità della voce come segno distintivo della propria individualità, parte la sua sfida per ripensare le categorie politiche del novecento, rese obsolete dalla realtà effettiva della globalizzazione, dal tramonto del sistema politico statuale.

"Unicità della voce di chi parla che significa naturalmente l’unicità del parlante e quindi apre al pensiero possibile di una importanza dell’unicità come soggettività politica."

"...questa soggettività politica da ripensare deve essere una soggettività che ha a che fare non con la neutralità dell’individuo, ma invece con l’unicità di ciascun parlante, partecipante, comunicante. In altri termini la voce come parte corporea, fisica, comunicativa della parola, può aiutarci a pensare di nuovo una centralità della parola nella politica che abbia a che fare con l’esporsi e il comunicarsi e lo stare in comunità di soggetti che mettono in gioco la loro unicità nelle sue profonde radici corporee uniche incarnate. "
  [08:36 PM]




mercoledì 5 febbraio 2003

L'importanza del feedback nelle comunicazioni ai clienti.

Disegno con nuvolette e punti interrogativi.Per iniziare l'anno con principi nuovi fai a te stesso queste domande:

  1. Stai sollecitando le risposte (feedback) dei tuoi clienti?
  2. Le stai ascoltando e valutando attentamente?
  3. Stai usando i feedback incorporandoli nelle comunicazioni on e offline?

Con questi interrogativi inzia un interessante articolo su MarketingProfs.com. Per ribadire quanto sia importante ascoltare quello che i clienti possono e voglioni dirci, mettendo in pratica questo principio in ogni comunicazione che gli rivolgiamo. Meglio dei questionari a risposta multipla, sono gli spazi liberi in cui esprimersi con frasi e parole proprie, con la soddisfazione di vedere le proprie opinioni incidere sulle strategie dell'azienda.

Per creare una cult brand, ovvero una marca a cui si sente di appartenere, occorre coinvolgere il cliente affinché diventi protagonista attivo nel processo di comunicazione.  [01:14 PM]



Goofresh: solo il fresco da Google.

Il logo di Google.Vuoi restringere le tue ricerche su Google a un determinato periodo? Per esempio soltanto i risultati aggiornati nella scorsa settimana? Questo strumento fa al caso tuo.  [07:49 PM]




venerdì 7 febbraio 2003

Favicon.ico

Fa una certa impressione vedere la mia faccia ridotta ad icona sul desktop!
Ma è proprio quello che succede se creo un collegamento a Fresko; la stessa faccia appare anche nella barra degli indirizzi del browser quando inserisco Fresko nei miei preferiti.

Un'icona con la mia faccia creata con MicroAngelo.

È vero, avrei potuto essere meno egocentrico, ma in fin dei conti un weblog è pur sempre un sito personale...

Creare un'iconcina che appaia nel browser, anche se solo con Opera non devi per forza avere il sito nei preferiti, è piuttosto semplice: basta avere un programmino tipo MicroAngelo, creare l'icona e salvarla come favicon.ico, quindi metterla nella directory principale del proprio sito.
Se vuoi salvarla con un nome diverso, devi aggiungere una stringa come questa nei meta tag:

<HEAD>
<LINK REL="SHORTCUT ICON" HREF="http://www.fresko.it/marcello.ico">
<TITLE>Fresko.it</TITLE>
</HEAD>


[08:45 PM]




sabato 8 febbraio 2003

Il Corriere della Spesa.

Il logo della newsletter ProntoSpesa

La newsletter è una delle iniziative che ritengo più importanti per qualsiasi sito web. In particolare per i negozi online penso sia fondamentale imparare ad usare uno strumento tanto economico quanto pericoloso.

Pericoloso perché entra in comunicazione diretta, quasi se bussasse alla porta del cliente; e se bussi alla porta di qualcuno devi avere un buon motivo per farlo, qualcosa di sensato da dire.

Ci sono due generi di newsletter commerciali che occupano il nostro tempo: quelle di propaganda e quelle di propaganda mirata.
Le prime sono ricche di offerte; le seconde di quelle offerte che potrebbero picerti, a detta del cookie che ti hanno sparato nell'hard disk.

Newsletter era il nome dato ai primi giornali inglesi. Lasciamo almeno che contengano una misera notizia prima di scaricare sul cliente tutta la nostra bravura a vendere a prezzi minori dei concorrenti.

Quando sto per premere il tasto invio, e migliaia di copie stanno per diffondersi, prima che i mail server smistino la corrispondenza, ho sempre un attimo di timore. "Sto scrivendo niente che possa indurre qualcuno ad aprire una mail con mittente ProntoSpesa, a leggerla ed esclamare '... e chissefrega!'"

Alla fine penso che siano in molti a scrivere più cazzate di me, e mi conforto ad osservare che quasi nessuno si disiscrive.

Ieri sono riuscito a mettere online un archivio con tutte le copie; ho anche pensato di dare un nome a questa pubblicazione, di farne un piccolo logo che userò dal prossimo numero.  [07:34 PM]




mercoledì 12 febbraio 2003

Che cos'è l'istinto.

Figlia.    Perché gli animali combattono?
Padre.    Oh, per molte ragioni. Territorio, sesso, cibo...
F.    Papà, stai parlando come quelli della teoria degli istinti. Mi sembrava che avessimo deciso di non farlo.
P.    Sta bene. Ma che razza di risposta vuoi alla domanda perché gli animali combattono?
F.    Be'. Procedono per opposti?
P.    Oh, sì. Un gran numero di combattimenti terminano in una specie di pacificazione. E certamente il combattimento per gioco è in parte un modo per affermare l'amicizia. O di scoprire o riscoprire l'amicizia.
F.    Lo supponevo...

Gregory Bateson, Verso un'ecologia della mente.  [09:29 AM]




giovedì 13 febbraio 2003

I lettori come reporter.

Proteste contro la guerra.Comiciano a vedersi i primi progressi nell'area del giornalismo fatto dai lettori, in cui le testate giornalistiche sollecitano e collezionano storie, foto e video inviate dal proprio pubblico.

Ad esempio BBC News chiede formalmente alle persone di inviare fotografie di eventi importanti ai quali hanno assistito, o qualsiasi cosa relativa a notizie che hanno interessato la propria vita. Le migliori vengono pubblicate nel sito BBC News. Mentre il Dallas Morning News' ha creato un database di foto e storie scritte dai lettori sul disastro dello shuttle Columbia.

È una bellissima tendenza, resa possibile dal crescente uso di telecamere digitali e cellulari MMS. Le testate giornalistiche da ora in avanti possono contare su immagini relative a qualsiasi evento, anche se i loro fotografi non sono sulla scena. Le 'news organizations' dovrebbero accogliere e guidare questo processo formalmente, incentivando relazioni continue per ricevere e pubblicare questi materiali. [Via E-Media Tidbits[09:48 AM]



No War.
Una bandiera contro la guerra
  [08:18 PM]




venerdì 14 febbraio 2003

Blog: vanità o novità?

Qui trovi il thread completo di una discussione sui blog in corso su Mlist. Molte le voci critiche, che vedono soltanto personalismo e vanità in questa nuova forma di comunicazione. Anch'io ho detto la mia.

Tra gli altri Fabio Metitieri dice:

Che differenza c'e' (contenuti e orientamento a parte) tra il forum di Vespa e il blog di Mantellini (che ci legge su Mlist)?

Direi nessuna, a parte il fatto che Vespa e' comunque un grande giornalista. Anzi, direi che nel forum di Vespa le voci dei navigatori (immagino molto selezionate) sono il centro dell'attenzione, mentre in un blog o sono del tutto assenti o tendono a essere nascoste.

Mi chiedo se Metitieri abbia mai letto il forum di Vespa. Sono presenti soltanto le congratulazioni degli ascoltatori più convinti, in un crescendo di autocelebrazione. Non esiste alcun dialogo, alcuna discussione o risposta. Altro che forum!

Vespa sarà un grande giornalista, ma su internet non è nessuno, e lo si vede dalla sottospecie di sito che ha messo su. Mantellini almeno ogni giorno ha qualcosa da dire, si espone in prima persona e non usa un sito come vetrina paraffinata della propria immagine mediatica.  [01:35 PM]




sabato 15 febbraio 2003

Fusioni: non sempre si diventa più forti.

«Le acquisizioni spesso si fanno sulla base di scelte irrazionali, non si tiene conto dell'effettiva realizzabilità dei piani, ma solo del desiderio di mettere la firma su un grande progetto». Queste le parole del banchiere Giovanni Tamburi, fondatore della società milanese che porta il suo nome.

È una citazione tratta dall'articolo "Fusioni flop" di Luca Piana per L'Espresso.

Partendo dall'emblematico fallimento delle nozze tra America Online e Time Warner, Piana crea una panoramica sui risultati internazionali ed europei di fusioni tra grandi aziende operate non sempre secondo attenti calcoli razionali. Gli esiti negativi riguardano non soltanto la risposta dei mercati azionari, ormai in caduta libera per altri motivi, ma anche una visione ottimistica circa la possibilità di ridurre costi e organico mediante l'unione di aziende che hanno storie e culture differenti  [06:29 PM]



Internet e Tv, un dialogo difficile.

Sembra strano che un mezzo comunicativo non comprenda un altro. Eppure non soltanto le informazioni che la televisione fornisce sulla Rete sono spesso riduttive, incomplete e fuorvianti, ma la stessa visione dell'internet viene falsificata quando presentata in un palinsesto televisivo.

L'ennesima conferma l'ho avuta dal TG3 dell'altro giorno. L'unico servizio sul web e la guerra in Iraq era dedicato a forme di ironia che troviamo su alcuni siti, o giochini interattivi che sono riusciti a classificare come inquietanti.

Non riesco proprio a capire come professionisti della comunicazione non riescano a fornire analisi meno superficiali. Non posso credere che non capiscano appieno quali siano la realtà e le potenzialità dell'internet, quali trasfomazioni stia veicolando.  [07:08 PM]




domenica 16 febbraio 2003

Parola e immagini, il vangelo di Giovanni.

Credo che le parole spesso diventino poco comunicative, il messaggio che veicolano non riesce a toccare chi ascolta, i significati cadono nel logorio della ripetizione senza discernimento. Il tempo rende poco toccanti frasi che una volta erano cariche di significati, immediati e reconditi.

Compito delle guide spirituali è riaccendere nel cuore di chi ascolta la potenza delle parole, trovando il modo di dispiegare la forza dei messaggi divini, così da poterli prendere con noi, portarli alla profondità in cui diventano custodi del nostro essere.

Proteste contro la guerra.È uscito da Queriniana un libro di Anselm Grün che ha cambiato tantissimo il mio modo di leggere i testi sacri; o meglio, che mi ha aperto alla lettura dei testi sacri, dopo tanti anni di filosofia senza Dio.

Si intitola "Gesù porta di vita. Il Vangelo di Giovanni", tradotto dal tedesco dal mio amico Donald, per cui sono riuscito a leggerlo già qualche mese fa.

La chiave di lettura è quella di considerare il Vangelo di Giovanni come Vangelo mistico:

"Il Vangelo di Giovanni non vuole dare informazioni su Gesù. Esso, piuttosto, ci porta davanti agli occhi la sua figura in modo che egli ci introduca all'esperienza di Dio. Giovanni definisce Gesù colui che ci rivela Dio, colui che lo rende visibile e sperimentabile in questo mondo. Nel linguaggio della mistica odierna diremmo: Gesù ci introduce all'esperienza mistica. Egli ci conduce al di là della realtà immediata e ci rivela la realtà autentica, quella che in fondo conta. In ciò che è visibile egli vuole fare emergere l'invisibile"

Quindi un Vangelo immaginifico, dove ogni fatto rimanda a qualcosa di oggetivamente diverso, nascosto se accettato in maniera meramente analitica.

Non ho mai letto niente di religioso così attuale come i libri di Grün che toccano la nostra quotidianità, i nostri problemi ed indicano una strada di salvezza davvero percorribile.

"Giovanni è convinto che l'uomo si sia allontanato da Dio e che in questo modo si sia alienato anche da se stesso e dal suo nucleo divino. Quest'alienazione ha portato l'uomo ad essere prigioniero di se stesso e a diventare, per conseguenza, incapace di amare. La salvezza dell'uomo consiste nel riprendere contatto con la vita divina e nell'esserne compenetrati. Dio è l'Amore. Quando Dio dono all'uomo il suo amore divino, lo rende capace di uscire da se stesso e di amare tanto Dio quanto l'uomo."  [11:27 PM]




martedì 18 febbraio 2003

Bloogle.

La notizia che Google ha comprato Blogger.com ha fatto il giro del mondo. Tra tutti i commenti letti fino ad ora, preferisco quello di Massimo Moruzzi[09:05 PM]




mercoledì 19 febbraio 2003

Il banner è morto? No, è regalato.

Che i banner non diano i risultati sperati in termini di "click-through", è cosa risaputa. Così come comincia ad essere accettata la tesi del banner come veicolo di comunicazione e diffusione del brand di un'azienda, i cui risultati vanno analizzati con metodologie adeguate.

Qualcuno approfitta però della crisi del mercato pubblicitario per dare una miseria a chi inserisce banner di illustri aziende sul proprio sito. Il mio amico Roberto, dal 22 gennaio ad oggi, è riuscito a raccimolare ben 10,85 euro regalando 81.628 impression a Renault e Autoscout24. Grazie Tradedoubler[02:38 PM]




giovedì 20 febbraio 2003

2003, anno europeo del disabile.

Il Consiglio dell'Unione europea con la decisione del 3 dicembre 2001 ha proclamato il 2003 anno europeo delle persone con disabilità.

Il senso di questa iniziativa nelle parole di Patrizia Bertini, da un articolo su Apogeonline:

"L'Anno Europeo del Disabile diviene cosi l'occasione eccezionale non solo per sensibilizzare l'opinione pubblica e per sostenere i disabili con azioni concrete, ma anche una importante opportunità per la creazione di una nuova cultura e di un nuovo sviluppo tecnologico."  [01:51 PM]



L'e-commerce non decolla, e ce credo!

Che l'e-commerce in Italia stia procedendo a piccolissimi passi è cosa risaputa. I motivi sono molteplici; tra i più importanti ci tengo ad elencare la bassa predisposizione agli acquisti a distanza del consumatore italiano: chi era già abituato ad acquistare via catalogo cartaceo, non ha molta difficoltà a passare ad un catalogo via web per scegliere i prodotti.

L'innata difficoltà viene però alimentata dalle immagini poco rassicuranti che stampa e TV forniscono dell'internet. Basta poco a diffondere una credenza, in questo caso ad allargare il clima di sfiducia legato ad una transazione commerciale online.

Sembra quasi che i media tradizionali cerchino in tutti i modi di screditare il commercio elettronico, citando ed amplificando soltanto gli episodi negativi, come se fossero preponderanti. Vi assicuro che non lo sono.

Mi riempie però di amarezza, quando lo stesso modo di fare viene assunto da un giornale nato online, a cui collaborano alcuni tra i più importanti professionisti del mondo web. È il caso di Punto Informatico che pubblica una lettera di uno sfortunato caso personale che potrebbe influenzare il giudizio di molti.

Una scelta editoriale pro e-commerce, sarebbe quella di pubblicare una lettera in cui si racconta un'esperienza positiva. Io ne ho avute molte, se volete ve ne scrivo una!  [08:40 PM]




venerdì 21 febbraio 2003

Asian Historical Architecture.

Un tempio asiaticoHo trovato un sito ricco di splendide fotografie dei templi asiatici: orientalarchitecture.com.

Mi ha fatto un certo effetto scoprire luoghi sacri in Afghanistan, immmersi in paesaggi rigogliosi, così lontani dall'aridità delle grotte-nascondiglio viste in tv.

Questa foto rappresenta la Majsjid-i-Jami, o moschea del venerdì, una struttura di 800 anni fa che sorge nella zona vecchia di Herat.  [07:05 PM]




sabato 22 febbraio 2003

Articolo 11.

L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
Costituzione italiana, articolo 11  [11:25 PM]




lunedì 24 febbraio 2003

Il poeta del colore.

Ritratto di Enrico PaulucciDopo tanto parlare di marketing, azienda e attualità, eccomi tornato alla mia passione. Ho messo nella galleria alcune opere di Enrico Paulucci.

La sua pittura è la meraviglia per il mondo, senza male di vivere; l'ottimismo del colore che diventa una vera "proposta di felicità".  [10:33 PM]




mercoledì 26 febbraio 2003

L'impresa familiare vive bene in rete.

Marcello Tansini di WebMasterPoint spiega in questo articolo come le piccole imprese familiari stiano ottenendo i successi maggiori operando sul web.

Strutture flessibili, bassi costi di personale, investimenti equilibrati sono i punti di forza per riuscire a sopravvivere in un mercato appena nato, in cui non esistono conoscenze consolidate e che si profila più difficile del previsto.

E lancia un appello all'orgoglio della piccolissima impresa: non vergognamoci di essere piccoli, di avere pochi dipendenti, invidiando le grandi corporation: alcune delle realtà più attive sul web hanno un organico minutissimo e sono nomi del calibro di TuttoGratis, Zdnet, Msn, Clarence, Punto Informatico.  [09:52 PM]



Come vuoi l'Europa? Dillo con un voto.

E-Vote è un nuovo e stimolante esperimento della Presidenza greca dell'UE che vuole sfruttare Internet e le nuove tecnologie per coinvolgere di più i cittadini nelle discussioni e nel processo decisionale dell'UE.

Con e-Vote l'UE non si limita a chiedere ai cittadini di rispondere a domande precostituite. Mette a loro disposizione uno strumento per offrire idee e suggerimenti, formulare osservazioni sull'UE di oggi e su quello che desiderano dal futuro.

La vera novità di e-Vote è il fatto che le risposte dei cittadini verranno integrate nelle attività quotidiane della Presidenza greca dell'UE. Le voci e le idee della gente andranno a inserirsi direttamente nel processo quotidiano di incontri, dibattiti e conclusioni dell'Unione.  [10:44 PM]




giovedì 27 febbraio 2003

Gli indirizzi e-mail non sono pubblici.

Dalla Newsletter 158 del Garante per la protezione dei dati personali:

"Gli indirizzi di posta elettronica non sono liberamente utilizzabili da chiunque per il solo fatto di trovarsi in rete. La vasta conoscibilità degli indirizzi e-mail che Internet consente, non rende lecito l’uso di questi dati personali per scopi diversi da quelli per i quali sono presenti on line. Gli indirizzi e-mail non sono, insomma, "pubblici" come possono essere quelli presenti sugli elenchi telefonici. (...)

Gli indirizzi di posta elettronica non provengono, infatti, da pubblici registri, elenchi, atti o documenti formati o tenuti da uno o più soggetti pubblici e non sono sottoposti ad un regime giuridico di piena conoscibilità da parte di chiunque. La circostanza che l’indirizzo e-mail sia conoscibile di fatto, anche momentaneamente, da una pluralità di soggetti non lo rende, infatti, liberamente utilizzabile e non autorizza comunque l’invio di informazioni, di qualunque genere, anche se non specificamente a carattere commerciale o promozionale, senza un preventivo consenso."
[08:36 PM]



La pubblicità online funziona.

Le grandi campagne di branding per l'affermazione di un marchio o di un servizio hanno ottime possibilità di successo se pongono internet al centro del mix di media da utilizzare per la pubblicità. Ad affermarlo è l'ultimo rapporto di EIAA (European Interactive Advertising Association) che ha studiato campagne condotte in tre grandi paesi europei: Francia, Gran Bretagna e Germania. [Via Punto Informatico[08:47 PM]




venerdì 28 febbraio 2003

La copia perfetta.

Il mio amico Roberto (Newstreet.it) ha scoperto ieri sera un sito in russo che ha copiato l'intera grafica che Newstreet aveva qualche mese fa. Anche dopo il restyling è facile capire che il codice è stato copiato di sana pianta.

Il copione si trova all'indirizzo www.allby.org. Sarà difficile farsi capire, ma se come si dice, le parolacce sono la prima cosa che si impara di una lingua, allora il nostro amichetto imparerà presto un po' di italiano.  [08:35 PM]



Il supermercato online e l'etica del prodotto.

È il titolo del mio primo articolo pubblicato su Apogeonline.

Parla delle difficoltà incontrate dai supermercati nell'affrontare l'e-commerce e auspica la nascita di una cultura del servizio, in cui i prodotti di consumo acquistano nuovo valore commerciale ed etico.

Se ti va di leggerlo lo trovi qui[08:41 PM]



Ritratti di guerra.

disegno di un soldatoIl "Detroit Free Press" ha mandato il reporter Jeff Seidel e il disegnatore Richard Johnson oltreoceano per vivere con le truppe impegnate nella possibile guerra all'Iraq. La serie, chiamata "Ritratti di guerra", appare nel giornale e sul sito Freep.com.

Mandare gli inviati sul campo non è una novità, ma inviare anche un disegantore può sembrare piuttosto strano. L'intento è quello di fornire ritratti personali oltre che documentare la vita dei soldati. Catturare gesti, lineamenti, emozioni, dettagli che personalizzino l'esperienza e catturino chi osserva i disegni. [Via PointerOnline].  [09:10 PM]





Copyright 2002-2010 Marcello Bramante
ISSN 1721-9833