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venerdì 1 novembre 2002

Il Web intercreativo si chiama Wiki Wiki.
Esiste una tipologia di siti in cui chiunque può modificare qualsiasi pagina che appare, crearne di nuove, aggiungere un contributo.
Sono i siti Wiki, nati nel 1994 dall'idea di Ward Cunnighan, con il cosiddetto WikiWikiWeb.
Le possibilità aperte da questa formula di interazione creativa tra i visitatori, o tra gli appartenenti ad un determinato gruppo, sono ancora poco sfruttate.
Un esempio di applicazione già in atto è la Wikipedia, un'enciclopedia a contenuto aperto, editabile da chiunque abbia informazioni necessarie ad ampliare le definizioni ed il sapere di una determinata categoria.
In campo educativo e della didattica i risultati sono visibilmente interessanti. Potrebbero esserci anche degli applicativi aziendali?
Secondo me sì. Sicuramente in qualsiasi attività di correzione di bozze, ma anche nel caso di un brainstorming o di un lavoro di squadra. Le diverse versioni del prodotto finale, possono infatti essere conservate in memoria e riviste nelle varie fasi del processo.  [06:52 PM]



lunedì 4 novembre 2002

Scopri quanto sei di destra o di sinistra.
Puoi scoprire quanto sei di destra o di sinistra facendo questo simpatico test da un sito americano (The Political Compass).
Le diverse domande tengono conto delle tue idee in campo economico, politico e sociale. I risultati vengono distribuiti su due assi: uno indica il grado di liberismo in economia, l'altro il grado di autoritarismo in politica.
Il mio risultato è stato questo:
Economic Left/Right: -2.88
Authoritarian/Libertarian: -2.31
E io che pensavo di essere di destra! In effetti con gli anni le idee si addolciscono e modificano, le mie di sicuro sono cambiate parecchio.  [01:08 PM]


Quanto va realmente la tua ADSL?
Hai una connessione ADSL e vuoi conoscere la tua velocità reale in download e in upload?
Esistono diversi siti che fanno dei test sulla tua velocità in kbits al secondo e ti danno il risultato in pochissimo tempo.
Pronto per il test?
Verizon Online SpeedTest
Dsl report
Bandwithplace
Sicuramente avrai delle spiacevoli sorprese, spesso ti accorgerai di andare poco più che con un modem normale a 56 kbits/secondo. Alla faccia di Alice che se la spassa con Vieri :-)  [07:52 PM]


Ceronetti, l'intellettuale e la massa.
Siamo nel 2002 e ancora esiste la figura dell'intellettuale che si vede superiore alla massa, alla mediocrità della gente comune. La sua superiorità sarebbe prodotta dall'innalzarsi del suo cervelletto grazie alle speculazioni errabonde nella Sapienza autentica, ignota e inaccessibile ai più.
Ecco il disprezzo per le cose comuni apparire anche su "La Stampa" di ieri, in un editoriale a firma Guido Ceronetti.
"Il turismo di massa è per Firenze una crocifissione urbana integrale permanente, senza le Marie né discesa al sepolcro. Firenze è là che pende, dissetata con spugne imbevute di idrocarburi.

Si scopre anche nel minimo il dilagare della volgarità: quelle coppe di gelato enormi, imbrattamenti di colore alla Warhol, che s’infilano in boccacce ridenti come treni nell’Appennino, e il basso continuo della Pizza divorata, udibile anche nei gorghi sotto i ponti, veleni per tutti, non c’è antidoto salvo la fuga."
Se devo scegliere, preferisco immergermi nella volgarità di un cono gelato, in una Firenze molto più tollerante di certi intellettuali, che spero si diano alla fuga, anche dai nostri quotidiani.  [08:22 PM]



martedì 5 novembre 2002

Cosa pensa Google di te?
Google fornisce una serie di siti in base alla tua richiesta.
Ma è di un'azienda australiana il sito Googlism, che dice ciò che Google pensa di te.
In effetti la ricerca non comprende i siti in italiano, quindi è poco applicabile ai personaggi e alle imprese nazionali. Però qualche prodotto italiano conosciuto anche all'estero si trova sempre!!
Ecco cosa pensa Google di:
Silvio Berlusconi
Giovanni Agnelli
Roberto Benigni
La FIAT
E che dire di ciò che Google (o meglio la Rete) pensa di George Bush[08:29 PM]



giovedì 7 novembre 2002

Ho messo in Fresko il motore di ricerca.
È stato più facile di quel che pensavo, anche se ho finito soltanto adesso di mettere a punto la grafica, per non che stonasse con il resto del sito.
Per inserire il motore di ricerca interno, ho usato il servizio gratuito offerto da Atomz.com.
Basta creare un account, incollare il codice nella pagina in cui si vuole mettere la casella di ricerca e avviare la scansione del proprio sito per indicizzare tutti i termini trovati.
In realtà le funzioni sono anche di più, per questo ho smanettato fino a quest'ora. Se vuoi, puoi mettere anche nel tuo sito un motore di ricerca interno, basta compilare il form a questo indirizzo[00:22 AM]



A chi giova la polvere su Firenze?
Non sono un no-global o un rivoluzionario. Eppure mi piacerebbe capire ed essere informato su tutte le tematiche e le posizioni di chi da mesi si sbatte da Seattle a Genova, prendendo anche botte, per delle idee.
Poiché ogni incontro in piazza diventa un caso, tale da assorbire lo spazio dei media, l'unica cosa di cui non si parla sono appunto i motivi della protesta.
Sappiamo che è contro la globalizzazione, ma cosa significa realmente? Perché sui quotidiani non fanno un inserto speciale con i pareri di tutti i protagonisti, dalle multinazionali, ai politici, a chi è sceso nelle piazze?
I problemi in campo sono sicuramente di importanza enorme, investono strutturalme la nostra realtà sociale ed economica, toccando le fondamenta del nostro modo di vivere, di creare e distribuire ricchezza.
Un dubbio mi è venuto: che qualcuno abbia un tornaconto nei tafferugli. E non penso a chi voleva parlare di temi così importanti.  [00:36 AM]


Ascoltare l'opera d'arte.
l'esperienza con un'opera d'arte è così: non sai se la prossima volta ti dirà le stesse cose. Vivere l'esperienza nella sensazione è la vera esteticaTi giri verso una parete e vedi un ritratto, sai che si tratta di un quadro, ma lo ascolti.
Il viso ti rimane subito familiare, ti sembra di capire, in un istante, la persona, la sua natura. Come un libro aperto.
Entri in contatto con lui, col suo mondo. Il tutto nell'attimo in cui dura una sensazione.
L'esperienza con un'opera d'arte è così: non sai se la prossima volta ti dirà le stesse cose. Vivere l'esperienza nella sensazione è la vera estetica.  [10:42 PM]



venerdì 8 novembre 2002

Visti dagli altri.

Firenze assediata da un esercito di liberi pensatori.
Da un articolo di oggi su The Guardian.

"Firenze ieri era assediata, non da orde di violenti anticapitalisti intenti a distruggere le opere d'arte della città, come il primo ministro italiano, Silvio Berlusconi, aveva predetto questa settimana, ma da un esercito di idee politiche e sociali che molti credono possa cambiare la democrazia mondiale e la sinistra europea.

Mentre le autorità hanno enfatizzato un possibile ripetersi degli scontri del G8 di Genova dello scorso anno, che videro una vittima, gas lacrimogeni, battaglie nelle strade e grande imbarazzo per il governo italiano, le 25.000 persone che si sono raccolte per il primo Social Forum Europeo sono perlopiù chiuse in una stupefacente varietà di dibattiti e discussioni in una vecchia fortezza."
  [05:50 PM]




lunedì 11 novembre 2002

Una passeggiata nei link narrativi.
Stamattina ho fatto un breve giro nel web. Se dovessi tracciarne il percorso non ci riuscirei, penso di essermi perso, come al solito e come capita un po' a tutti. Sarebbe bello averne la traccia in ordine di visita e capire ancora una volta che la navigazione sul web è dettata dalla curiosità, dall'intuizione di poter trovare in un link qualcosa che si sta cercando o sperando, da una lettura a mo' di scanner, che coglie l'essenzialità e non legge parola per parola come in una pagina stampata.
Cosa salvare di questo giro di pochi minuti nei server di mezzo mondo? Ecco una lista di quello che mi ha colpito o interessato, in ordine sparso come le idee che ho inseguito, che non so mai se portino a qualcosa, o se mi facciano perdere in un mare di informazioni.

Social Engineering: "un metodo per ottenere informazioni mistificando la nostra reale identità durante la conversazione con un altro essere umano".

Qualche weblog carino:
Jason Zada
Nick Denton
Reddeyez

Un dizionario online dei termini legati all'IT: whatis.com

The Brain: una piattaforma per organizzare le conoscenze aziendali e personali  [11:56 AM]



martedì 12 novembre 2002

Prodotti tipici e lingue locali.
Un intervento di Antonio Tombolini sui prodotti "locali" e il loro legame con il territorio e la lingua.
Un'occasione per riflettere sui rischi del prodotto tipico come fenomeno di moda, a cui sembra interessarsi anche la Distribuzione Organizzata.  [11:53 AM]


La fine del petrolio e l'era dell'intelligenza.
Una piccola "illuminazione" mattutina di Beppe Caravita sul suo weblog, Network Games[01:18 PM]


Misurare il valore dei contenuti.
Non si può gestire ciò che non si può misurare. Capire il nesso tra conoscenza e informazione, articolare gli obiettivi che il contenuto deve raggiungere, paragonare i risultati di un determinato tipo di contenuto rispetto ad altre forme di comunicazione. E soprattutto considerare i contenuti come beni economici.
Da un articolo su MarketingProfs.com.  [07:58 PM]


Intranet Files.

An intranet is the corporate-wide Web, the corporate cybersite where business and communication take place, it shares the same technologies of Internet with two main differences, ownership and access.
                 "Understanding Intranets", Tyson Greer


È stato pubblicato il primo numero di Intranet Files, la newsletter mensile sul mondo delle intranet e delle organizzazioni in Rete edita da l'Osservatorio permanente sulle Intranet in Italia (Intranet Files).
Nato a marzo 2002, dalla collaborazione tra il MIP - Politecnico di Milano e il Gruppo Webegg, l'Osservatorio ha l'obiettivo di monitorare l'evoluzione delle intranet in Italia e di creare e diffondere conoscenza sull'argomento.  [08:17 PM]



giovedì 14 novembre 2002

Potevate lasciarci almeno i gianduiotti.
Le grandi società non smettono di fare shopping, con il vecchio detto: se non puoi battere un tuo concorrente, compralo.
I fatturati delle "piccole" aziende che producono da decenni prodotti di qualità non dovrebbero essere molto appetibili per chi vive su movimenti enormi di capitali. Eppure anche chi produceva cioccolato di qualità a Torino, è stato fagocitato dalle multinazionali.
Ecco la Streglio diventare proprietà di Parmalat, la Caffarel assorbita dalla svizzera Lindt, i gianduiotti Baratti essere un brand di non so più chi.
Rimane ancora il mitico Peyrano, a mantenere la tradizione dei maestri cioccolatieri torinesi e a credere che la proprietà delle nostre aziende sia una ricchezza per la popolazione locale e la tutela delle nostre tradizioni.  [09:59 AM]


Attenzione al copia e incolla.
Stavo facendo egosurfing per il sito ProntoSpesa. Ho scoperto tra i risultati, che la parola "prontospesa" era presente nelle condizioni di vendita di un supermercato online di Termoli.
Ho scritto due righe con oggetto: copia e incolla.
Gentili Signori,

apprezzo di essere riconosciuto come esempio per il vostro sito.

Volevo unicamente comunicarvi di togliere la dicitura "ProntoSpesa" dalle vostre condizioni di vendita e sostituirla con la vostra ragione sociale.

Cordiali saluti
Marcello Bramante
------------------------------------------------
ProntoSpesa.it - la spesa dove sei tu.®
mail: marcello.bramante@prontospesa.it
numero verde: 800. 42 85 83
  [01:39 PM]


Craxi e l'indipendenza dall'alleato ingombrante.
Una pagina della storia italiana del dopoguerra andrebbe rivista, per avere anche oggi il coraggio di distaccarsi dalle allenze internazionali, quando pesano sull'indipendenza delle opinioni, della coscienza e dell'autonomia decisionale di un popolo intero.
Parlo della lunga notte di Sigonella, di quel 7 ottobre 1985 in cui Bettino Craxi (allora presidente del Consiglio) schierò i carabinieri, che mitra in pugno, intimarono ai marines americani di lasciar perdere l’idea di arrestare i palestinesi dirottatori della nave da crociera Achille Lauro.
Vivere insieme alle altre nazioni che lo sviluppo economico e la tecnica avvicinano ogni giorno di più, senza dimenticare che il territorio, le idee e la cultura, la decisione in casa propria, pur nel confronto, rimangono diritto e dignità di ogni popolo.
Avremmo il coraggio e il potere, oggi, di dire no ad una guerra, se la considerassimo ingiusta e fuori dai nostri interessi?  [08:16 PM]



venerdì 15 novembre 2002

Nestlé, il latte in polvere e i bambini del terzo mondo.
La campagna di promozione del latte artificiale fatta dalla Nestlé, starebbe causando la morte di tanti bambini nei paesi sottosviluppati, scoraggiando l'allattamento al seno.
Un articolo di Paolo Attivissimo spiega nel dettaglio, cercando nel web le più disparate fonti, le origini di questa accusa e del boicottaggio dei prodotti Nestlé ad essa collegato.
Scopriamo che le colpe non sono di un unico soggetto e che le soluzioni possibili potrebbero essere diverse.  [01:23 PM]



sabato 16 novembre 2002

Blogosfera: il nuovo ecosistema dei mezzi di comunicazione.
Un ottimo articolo di approfondimento sulla relazione tra weblog e giornalismo.
Via Microcontent News.  [05:08 PM]


Il rapporto tra codice e contenuto.
Adrian Holovaty, 21enne web designer, programmatore e giornalista online di Atlanta, ha messo a punto un sistema per misurare in una pagina web quanto è realmente il contenuto (il testo vero e proprio, senza le immagini) e quanto il codice HTML.
Trovi l'applicazione a questo indirizzo. Basta inserire un URL e appaiono i risultati.
Non sono molti i siti web in cui la quantità del testo supera la quantità di codice usato per creare le pagine. La percentuale del puro testo, aumenta invece per molti weblog.  [05:33 PM]



lunedì 18 novembre 2002

NO AGENDA.
Agenda Setting è il nome di una teoria della comunicazione di massa. Essa mette in risalto l'abilità dei media di influenzare la visibilità degli eventi, di dare una maggiore rilevanza a certi argomenti piuttosto che ad altri, creando in tal modo una gerarchia di temi all'ordine del giorno. In breve i mass-media potrebbero non avere successo nel dirci cosa pensare, ma hanno un enorme successo nel dirci a cosa pensare.

In questo modo determinati argomenti, eventi, idee politiche ed anche tematiche sociali e soggettive (dal look al comportamento nei confronti della sessualità) acquistano maggiore importanza nei confronti di altri.
Alcune tematiche cadono nel silenzio e certe idee non hanno neanche l'opportunità di svilupparsi, semplicemente perché nessuno ne parla, non essendo all'ordine del giorno.

Al di là dell'indignazione, facciamo uno sforzo concreto per la nostra libertà. Cerchiamo ogni giorno una cosa diversa, una nozione, un autore, l'approfondimento di una notizia. Seguiamo una strada nuova, che appartenga soltanto a noi stessi. Nell'informazione, ma anche nel modo di considerare la realtà che ci circonda, cerchiamo di esaminare le nostre credenze come se fosse la prima volta che le incontriamo, di metterci in discussione. Soltanto nel colloquio, anche con noi stessi, capiamo cosa ci appartiene veramente e possiamo lasciare tutto quello che avevamo preso in prestito.  [02:36 AM]



mercoledì 20 novembre 2002

Impressionismo italiano.
La pittura dell'Ottocento, ad eccezione dell'Impressionismo francese, è stata considerata per un secolo di scarsa rilevanza, dalla critica, dal collezionismo, dal gusto estetico dominante.
La storia dell'arte ha dovuto interessarsi agli inizi del '900 alle avanguardie, ai nuovi modelli di pittura che suscitavano scalpore in tutta Europa.
La crisi dell'artista nella sua figura professionale e nel suo ruolo sociale, ha aumentato la spettacolarità della ricerca artistica, sconvolgendo i canoni della bellezza, come il capriccio di un bambino che non riceve più le attenzioni di una volta.
L'arte si è così liberata dall'estetica, dal piacere del bello, dalla sensazione e dalle emozioni che si possono vivere osservando e vivendo l'opera nel suo dispiegarsi.
Ora che tanti musei e salotti, sono pieni di wc e sacchi di tela, pagati come arte per milioni di euro, possiamo tornare a guardare al bello, e a riconsiderare i capolavori (veri) che avevamo tralasciato, e che qualcuno è anche riuscito a comprare a prezzi scontati.
160 di queste opere, sono in mostra a Brescia fino al 23 febbraio 2003, a Palazzo Martinengo. Curata da Renato Barilli, "Impressionismo italiano" raccoglie le opere in un periodo cronologico che va dall'anno della spedizione dei Mille (1860) a quello della prima Biennale di Venezia (1895).
L'iniziativa rincuora chi dell'arte ha una concezione estetica, e offre interessanti spunti di riflessione sulle caratteristiche esclusive della pittura italiana dell'Ottocento.  [08:25 PM]



giovedì 21 novembre 2002

Pubblicità su Internet, stavolta potrebbe funzionare.
È l'ultima novità adottata dalla storica rivista online americana Salon.com.
La crisi annunciata l'anno scorso, dovuta alle scarse entrate pubblicitarie, aveva portato Salon alla creazione di un'area con contenuti a pagamento e a chiedere ai lettori di sottoscrivere un abbonamento di 30 dollari affinché la rivista continuasse a vivere.
In poco tempo oltre 50.000 lettori hanno sottoscritto l'abbonamento, e Salon.com è riuscito a scongiurare la crisi.
Oggi la direzione propone agli sponsor un'interessante programma: regalare agli utenti un giorno di accesso gratis ai contenuti Premium del sito. In cambio, è sufficiente guardare alcune pagine pubblicitarie dello sponsor, che nel caso della Mercedes, prima a testare questa nuova formula, non sono neanche malvagie.  [08:25 PM]



venerdì 22 novembre 2002

Scroll Bar.
Cosa si può fare con la barra di scorrimento del browser?
Ad esempio questo[07:52 PM]


Web Agency e frasi d'effetto.


Non preoccupatevi,
il mondo è sempre lo stesso, muta lentamente.
Il vostro valore è nella vostra cultura,
non negli strumenti che si rinnovano nel tempo.


Ho trovato questa frase nella home page di Intesys, una web agency di Verona.
L'ho riportata perché non è facile trovare fornitori di prodotti e servizi Internet che non la menino con le solite purghe sulla necessità dell'e-business, sulla innovazione e sull'avanguardia dei loro metodi.
Ho anche scoperto che è opera loro il sito della Bauli. Lo reputo un ottimo lavoro per un sito istituzionale, riesce a dire l'essenziale, mantenendo la continuità dell'immagine aziendale.  [08:32 PM]



sabato 23 novembre 2002

NOT IN OUR NAME - Una dichiarazione di coscienza.

"Che non si dica che negli Stati Uniti la gente non abbia fatto niente quando il suo Governo ha dichiarato una guerra senza limite ed instaurato nuove misure di repressione."

Inizia così l'appello che invita la popolazione statunitense a resistere alle politiche e alle restrizioni generali che sono emerse dopo l’11 settembre 2001. È già stato firmato da oltre 30.000 americani, tra cui nomi importanti della cultura.
La dichiarazione è una presa di responsabilità dei cittadini americani per quello che il governo USA sta facendo a loro nome. Per questo è più appropriato venga firmata da persone che vivono negli Stati Uniti o di nazionalità americana che vivono all'estero.
Il sito dove puoi trovare tutte le informazioni su questa iniziativa è www.nion.us.
Qui ho riportato per intero la traduzione italiana della dichiarazione.
Visto su Blog.it  [08:55 PM]



domenica 24 novembre 2002

Ontologia del web.
Anything can link to anything.  [10:54 PM]



lunedì 25 novembre 2002

Web semantico: alla ricerca di un senso.
Il web semantico è il sogno di Tim Berners-Lee, l'inventore del World Wide Web, "an internet-based hypermedia initiative for global information sharing".
"Condividere informazioni a livello mondiale". Per questo è stato creato il web. Il suo papà, e non solo lui, vorrebbe maggiore affidabilità nel reperire le informazioni giuste, quelle che ci interessano davvero, evitando di visualizzare quelle che non hanno attinenza con le nostre ricerche.
In realtà il campo d'applicazione è vastissimo e non si limita al perfezionamento dei motori di ricerca. Potrebbe arrivare ad una riorganizzazione del sapere, alla creazione di un linguaggio logico unificato per collegare tutti i concetti tra loro in un'unica rete.
Una macchina (software) può aiutarci in questo, soltanto se le informazioni hanno dei significanti in più.
Il progetto del web semantico non prevede quindi agenti (macchine) intelligenti che comprendano il linguaggio umano, ma l'elaborazione di informazioni supplementari presenti in una pagina web.
Ed è qui che sorgono i miei dubbi per un progetto affascinante quanto utopico.
Quanti avranno la cura di inserire un codice appropriato per ogni informazione o documento? Quanti sceglieranno la classificazione giusta per quel tipo di significato? Quanto incide economicamente l'adattamento delle pagine già esistenti a nuovi standard semantici?
Il principio su cui dovrebbe basarsi il web semantico è quello della deduzione.
I sillogismi non mi sono mai piaciuti. Ne ricordo uno, scritto da un sostenitore del pensiero positivo, che sembrava risolvere tutte le angosciose inquietudini dell'uomo. Faceva più o meno così:
I sentimenti derivano dai miei pensieri.
Io posso controllare i miei pensieri.
Quindi io posso controllare i miei sentimenti.
Sarebbe bello! Peccato che le due premesse siano le affermazioni più stupide che abbia sentito.

Linkografia essenziale
Il web significativo di Daniela Calisi.
Contro un web semantico, via Smart web.
Una introduzione con slides della dott.sa Giovanna Sissa.
The Semantic Web: An Introduction. URI? XML? RDF?

Già letto qualcosa su altri blogs? Forse qui:
Cesare Lamanna.
Paolo Valdemarin.
Massimo Morelli[00:51 AM]




Logo natalizio per ProntoSpesa.
Ho fatto un logo natalizio per ProntoSpesa. Eccolo:



L'ho già usato per l'ultima newsletter e per le mail di conferma degli ordini. Adesso lo inserisco anche sul sito.
Effetto Google[07:26 PM]


Kalì: l'applicazione per usabilità e accessibilità.
Kalì è un'applicazione realizzata da Nextra ed erogata in modalità ASP, che tramite interfaccia web permette di monitorare accessibilità, usabilità e integrità di un sito web e di agire operativamente per correggere le anomalie.
Kalì scansiona ogni singola pagina di un sito e controlla che vengano rispettate le linee guida. Per ogni problema trovato Kalì segnala un "errore". Gli errori possono essere di tre tipi (Accessibilità, Usabilità, Integrità) e vengono presentati da Kalì attraverso semplici report.
Un valido aiuto per stare al passo con le nuove specifiche del W3C.  [07:53 PM]



mercoledì 27 novembre 2002

Internet e politica. È davvero rivoluzione?
Traggo spunto per questo post dall'ultima newsletter del gruppo Webegg, in cui è riportato un editoriale di Ottaviano De Cicco dal titolo "e-Politics: dalla cabina di voto al mouse".
Cominciano a stufarmi le teorie utopiche legate ai cambiamenti epocali e radicali che l'Internet dovrebbe imporre, o che addirittura starebbe già attuando. Caduti gli ottimismi sulla rivoluzione degli acquisti, adesso è la volta di tutti gli altri settori, dal marketing alla pubblicità, alla politica, alle relazioni sociali.
In politica rimango un realista, quindi crederò alla nuova alba della democrazia diretta, quando ne vedrò i raggi dalla finestra di camera mia.
Dubito delle teorie redentrici da un passato in cui eravamo soggetti inermi, e che profetizzano un futuro di libertà assoluta.

Qualche pensiero uscito dalla lettura dell'articolo:
1. Le mie idee sulla politica non coincidono con quelle di un potente o di una lobby.
2. Se fossero riusciti ad impormi delle idee, sarei talmente fesso che a farle crollare non basterebbe una ricerca su Google.
3. Internet ha fornito gli strumenti per creare una nuova democrazia. Davvero? Quali?
4. Siamo d'accordo che i media controllavano (e lo fanno ancora) l'opinione pubblica. Almeno su questo ci troviamo.
5. Le informazioni riservate non sono raggiungibili con un click di mouse, e non lo saranno mai.
6. Tra le informazioni e il pubblico ci sono ancora (e ci saranno sempre) intermediari, sempre che non ci mettiamo tutti a fare i giornalisti in prima linea.
7. Internet sta sostituendo i media tradizionali nel ruolo di "opinion driver". Allora dov'è la libertà dell'informazione in rete, se anche qui qualcuno mi guida verso un'opinione?
8. Io non vedo nessuna fine o decadenza degli altri mezzi di comunicazione di massa, dalla stampa alla televisione.
9. Avere un accesso più rapido alle informazioni (ammesso che vogliano darmi tutte le informazioni di cui ho bisogno) e poter comunicare via mail con i politici (ammesso che siano loro a rispondermi), non basta a far nascere una nuova democrazia e a spostare il potere nelle mani della gente.
10. "I soldi non contano nel mondo della politica in rete".
Di quale politica in rete sta parlando? Delle idee che si diffondono come un tam tam e invadono le menti? Di questo ho già detto la mia opinione. Se invece è qualcos'altro, i soldi contano eccome.
11. "La Rete è per sua natura incontrollabile".
Altro mito da sfatare.
12. I sondaggi online alla vote.com, servono ad esprimere le proprie opinione ed aiutare i candidati a fare un programma politico su misura. Non penso si possa vedere nei sondaggi una politica in tempo reale fatta dalle persone per le persone.  [10:49 PM]


giovedì 28 novembre 2002

Seconda newsletter per Intranet Files.
Ho ricevuto oggi la newsletter Intranet Files. Avevo già parlato di questa iniziativa in un altro post.
Non posso che ribadire quanto sia felice di un progetto del genere, teso ad evangelizzare le aziende alla cultura di rete.
Invito quindi ad iscrivervi alla newsletter e a seguire l'espansione di una nuova forma di condivisione delle conoscenze aziendali e di collaborazione tra le persone.
Riporto l'ultimo editoriale di Gianroberto Casaleggio.

"Intranet, il posizionamento dell'organizzazione in rete, richiede nella sua realizzazione nuovi paradigmi culturali.
La relazione in rete introduce fattori come la trasparenza, il rapporto funzionale (e non gerarchico), l'accesso alla conoscenza, la visibilità del valore aggiunto di ognuno, fattori che diventano fondamentali.
La cultura della rete è un presupposto agli investimenti in tecnologia e in applicazioni software, ed è indispensabile valutarne l'introduzione a priori se si vogliono ottenere risultati tangibili.

La persona va orientata alla relazione di rete contestualmente all'introduzione dei nuovi modelli organizzativi.
Il knowledge management, il change management e l'usabilità sono strumenti di supporto per sostenere il cambiamento introdotto da intranet."  [08:06 PM]




venerdì 29 novembre 2002

Un ennesima trovata per far chiudere i negozi.
Ricevo in mattinata una telefonata dall'Ascom. La voce gentile e affrettata di Francesca, mi presenta un sondaggio telefonico riservato ai soci commercianti. Argomento: il turismo nella città di Torino.
Poche domande introduttive per giungere al nocciolo dell'inchiesta: siete d'accordo a tenere aperti i negozi anche la domenica? a rinunciare anche alla mezza giornata di riposo infrasettimanale? Lo scenario è quello della futura Torino turistica, vorrete mica rispondere di no!
Io rispondo di no. E spiego il motivo. L'attrattiva turistica di Torino deve essere nella cultura e nell'enogastronomia, non nella passeggiata tra i negozi aperti 24/7. Lo sforzo è di ricevere i turisti con la professionalità e la disponibilità delle strutture ricettive, ricreative e museali sempre attive. Cercare un'ulteriore scusa per tenere aperti i negozi, non fa altro che incrementare i fatturati domenicali degli ipermercati, che tanto un motivo lo trovano sempre per rimanere aperti. I piccoli negozi non hanno le risorse finanziarie e di personale dipendente per affrontare la sfida, e saranno costretti a tenere chiuso e perdere ulteriori quote degli incassi settimanali.
Nell'ultimo anno sono 100.000 i negozi che hanno chiuso, e nessuno ha fatto una manifestazione, un girotondo, uno straccio di lamentela ufficiale. Si parla tanto della FIAT, ma la situazione del commercio indipendente (non legato alla Grande Distribuzione o al franchising delle multinazionali) non è molto più rosea. 100.000 negozi in meno, significano almeno 200.000 posti di lavoro in meno.
E non provate a lamentarvi perché d'estate trovate i negozi chiusi. Avevano già chiuso prima, soltanto non ve ne eravate mai accorti.  [11:39 AM]




Copyright 2002-2010 Marcello Bramante
ISSN 1721-9833