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.: archivio blogs > ottobre 2002


mercoledì 2 ottobre 2002

Inizia la stagione invernale.
Ieri sera mitica inaugurazione del Rock City.
Iniziano le notti invernali, e come anticipo non è per niente malvagio: serata divertente, locale strapieno, la stagione promette bene :-)
  [02:02 PM]


All art has been contemporary.
Penso mi stia tornando la mania dell'arte.
Dopo più di due anni di scarsa attività, in due settimane di vacanza, ho già visitato due musei. Oggi sono andato alla GAM di Torino a vedere le opere di Giovanni Battista Quadrone.
L'Ottocento italiano non è il genere di pittura che mi affascina di più, ma erano anni che non si vedeva una retrospettiva completa dei lavori di Quadrone.
Quello che mi ha colpito, è l'attenzione che aveva per le scene di vita quotidiana: i cacciatori e la simbiosi con i lori cani, le espressioni genuine della gente comune nelle osterie, la vitalità dei ragazzini di Sardegna, pur nella povertà delle campagne di fine Ottocento.
Se avessi potuto comprarne uno avrei scelto questo: si intitola "Gli amici", del 1886.
Ah! dimenticavo. Il titolo di questo post è preso dalla scritta al neon che si vede entrando alla GAM. Mi ricorda una frase di John Dewey: "quando il classico è nato portava i segni dell'avventura".
  [02:25 PM]



giovedì 3 ottobre 2002

A cosa serve Internet? Anche a questo.
Ho trovato nel portale Bresciaonline un simpatico episodio. L'amministratore del forum fa una domandina ai lettori: perchè non proviamo a scrivere un racconto a più mani? Risultato: il racconto a più mani prende vita.
Niente di stupefacente, eppure mi sorprende ogni volta il contrasto tra le affermazioni degli scettici e la realtà della Rete, che per me rimane una continua scoperta e una risorsa di infinti modi di comunicare, conoscersi e informarsi.
L'altro giorno ero alla riunione della commissione internet di una azienda della Grande Distribuzione, ancora lontana da una cultura di rete.
La visione di Internet che ne usciva era quella informatica, di un condivisione di dati e programmi: l'unica cosa che occorre, per fare qualcosa di decente in rete, è conoscere un linguaggio di programmazione nuovo.
Non sono riuscito a trasmettere più di tanto che la rete per capirla va vissuta, bisogna impegnarsi a conoscerla prima di poter pensare di trarne un utile sicuro a fine anno.
Basterebbe per lo meno partire, fare qualcosa e analizzarne i risultati. Niente. C'è chi aspetta il boom, la crescita della propensione agli acquisti online. Chi ha la nebulosa sensazione che tutto prima o poi finirà qua sopra. Tutto cosa? Boh!
  [06:17 PM]


L'attacco preventivo e l'arroganza americana.
La pressione di Bush per un attacco all'Iraq anche senza l'appoggio internazionale è la conferma dell'attuale politica estera americana.
Sotto il nome di "Strategia di sicurezza nazionale", meno di due settimane fa veniva reso esplicito a tutto il mondo quello che già sapevamo.
Un testo di 33 pagine, per affermare senza mezzi termini la potenza economica e militare degli Stati Uniti e la capacità delle loro forze armate di dissuadere chiunque cerchi di superare la loro forza.
Gli Stati Uniti intendono avvalersi del loro strapotere militare ed economico «non per ottenerne vantaggi unilaterali, ma bensì per facilitare l'evoluzione verso un mondo libero e democratico, aperto agli scambi commerciali e al libero mercato».
In altri termini: esportare il proprio modello economico e farlo crescere, soprattutto adesso che sta vacillando. Alla faccia della libera autodeterminazione dei popoli.
  [07:57 PM]



venerdì 4 ottobre 2002

Buona camicia, anche online.
È stato il mio primo acquisto online: una camicia azzurra a maniche lunghe. Il sito è quello di MarcoBracci.com, azienda artigianale in provincia di Arezzo.
La scelta dei tessuti, dei colori, del tipo di colletto e della manica è veloce e funzionale. L'ambiente gradevole e curato. I prodotti di primo livello. Da provare!!
  [06:25 PM]


Internet e la rivincita dei nerds.
La definizione di nerd è all'incirca questa: una persona banale, poco attraente, concentrata su interessi intellettuali, che non segue le mode e che viene considerata socialmente inetta. In pratica, l'equivalente dei secchioni nostrani.
Nella commedia americana, "La rivincita dei Nerds" del 1984, la fine della loro persecuzione avvenne invocando l'orgoglio dell'intera categoria e trasformando in status symbol l'immagine dell'occhialuto-secchione.
Internet e la tecnologia sembrano aver aiutato i Nerds a proseguire la loro rivincita, tanto che oggi il ritratto del nerd è diventato più piacevole, il termine meno peggiorativo, e "computer nerd" viene persino usato con ammirazione.


Times have changed. The world is a much better place now, and geeks and nerds are sexy and fun. So if someone calls you a nerd, say, "Thank you!" and consider it a compliment.  [06:45 PM]





lunedì 7 ottobre 2002

Riuscire a meravigliarsi.
Non so tu, ma io riesco difficilmente a meravigliarmi.
Provo una grande nostalgia per questa capacità che in me si è enormemente affievolita e sto cercando di capirne la causa.
Se penso alla meraviglia, mi viene in mente l'incontro che ebbi con un signore di 96 anni, che tornava da una gita nelle campagne piemontesi. Aveva subito l'amputazione di una gamba e quindi per spostarsi aveva bisogno di essere accompagnato.
Era un noto pittore. Me lo presentò un amico gallerista.
Non riusciva a concentrarsi sulle presentazioni, era stanco e continuava a parlare della campagna, con un filo di voce: "Ah i papaveri, che meraviglia!"
Penso alla meraviglia come ad un dono, soprattutto per noi indaffarati: il dono di rimanere sorpresi, di incontrare lo straordinario nelle cose e nelle persone che vediamo, tutti i giorni.
C'è qualcosa che ci priva di questo ed altri doni, ed ha nome inquietudine.  [08:45 PM]



martedì 8 ottobre 2002

New Age: la mistica senza Dio.
L'uomo cerca il contatto con Dio. In tutte le religioni, dall'Islam, al Buddismo, al Cristianesimo, sono esistiti uomini per cui la fede fu l'inizio di un cammino. Il percorso ideale dei mistici era l'unione con Dio, cercare il luogo interiore in cui hanno fine le inquietudini di questo mondo e l'uomo, solo con se stesso, può incontrare Dio, pregarlo e sentirlo vicino. Soltanto l'incontro con Dio rappresentava per loro la vita autentica, e tutta la mistica è lo sforzo di conoscere Dio nel modo più profondo possibile, nell'incontrarlo entrando in comunione con Lui.
È questo che unisce i padri del deserto, i monaci medievali, i mistici islamici: la ricerca di Dio, possibile mediante un ritrovarsi in se stessi, nel conoscere a fondo passioni e desideri che impediscono il disvelarsi della vera realtà.
I metodi per giungere alla tranquillità d'animo necessaria all'unione con Dio, sono molteplici a seconda del contesto storico e culturale, la stessa meditazione assume forme diverse da paese a paese.
La New Age nasce dal bisogno di spiritualità a cui nessun uomo, neanche oggi, deve rinunciare.
La spiritualità e le forme di ricerca tipiche della mistica, diventano però sterili senza l'obiettivo di conoscere Dio. Scopo che non sembra essere fondamentale per i seguaci della New Age.
Ancora una volta si rinuncia alla trascendenza, all'amore di Dio, nella convinzione che tranquillizzarsi con la musica sia un'operazione salvifica.  [08:09 PM]



giovedì 10 ottobre 2002

Fotografie dall'Asia di un Internet guru.
Si chiama Kevin Kelly, uno dei fondatori della rivista Wired e autore di uno dei libri più interessanti sulla rete: "New Rules for the New Economy".
Ho scoperto da poco la sua passione per la fotografia: le immagini dei suoi viaggi nelle terre asiatiche sono state pubblicate in un volume nel settembre 2002.
"Asia Grace" raccoglie gli sguardi e i commenti di un attento visitatore. Così puoi scoprire che a primavera il deserto dell'Afghanistan si trasforma in un tappeto verde, perfetto per giocare a cavallo come su un campo da polo.  [02:06 PM]


Un popup contro i popup.
Ho appena installato l'ultima versione di Microsoft Internet Explorer, nella versione inglese, che dovrebbe porre rimedio a molte falle di sicurezza.
L'unico problema è che quando non trova una pagina, invece di segnalare il solito errore (404 pagina non trovata), mi rimanda su questo sito.
A parte la rottura di vederlo ogni volta, si aggiunge anche la vista di questo magnifico popup, che ha come titolo: "Stop Popups Now!". Una vera figata!
Non so se sia colpa di Explorer o di qualche mia smanettata di troppo, ma con la versione 6 senza Service Pack non mi dava alcun problema.  [08:39 PM]



venerdì 11 ottobre 2002

Bookcrossing: se ami un libro, lascialo libero.
Fa una strana sensazione scoprire qualcosa e pensare che forse non è una notizia dell'ultima ora. Ma quando la cosa ti colpisce particolarmente, perchè non parlarne lo stesso?
Quello che mi ha colpito oggi si chiama Bookcrossing. La filosofia è quella di condividere con gli altri un libro, regalandolo ad un amico, o semplicemente lasciandolo libero su una panchina o nella metropolitana. La speranza è di poter seguire online il destino di questo libro "liberato".
Come? Ogni libro che lasci in giro deve essere accompagnato da un'etichetta che lo identifica. Quando qualcuno inserisce sul sito un'informazione sul quel libro, ti viene inviata un'e-mail per avvisarti.
L'iniziativa è nata da un'idea di Ron Hornbaker nel marzo 2001. Ad oggi Bookcrossing.com conta 51790 membri, 125.000 libri in libertà, 11,2 milioni di pagine visitate ogni mese.
E ci sono anche un sacco di italiani: pensa che tre libri sono stati rilasciati a Torino, in piazza Vittorio sulle panchine del bar Elena, uno dei nostri ritrovi estivi!!  [07:58 PM]


Più energia al portatile con le pile al metanolo.
Il 57% dei possessori di notebook si lamenta della scarsa autonomia del loro portatile. In futuro le pile al litio che alimentano cellulari e portatili, potrebbero venire sostituite da batterie a combustibile, in particolare al metanolo.
L'azienda che sta sviluppando queste nuove pile è la californiana Polyfuel. Sul sito maggiori informazioni e dettagli sui prototipi.  [08:05 PM]



sabato 12 ottobre 2002

Google by mail.
Lo sapevi che è possibile ricevere i risultati di una ricerca su Google direttamente nella tua casella di posta elettronica?
Basta inviare un messaggio a questo indirizzo e scrivere nel soggetto le parole da ricercare. Nel giro di pochi minuti riceverai la risposta con i risultati.  [12:51 AM]


Papa Giovanni II e Internet.
Se a maggio avessi già avuto il mio weblog, sicuramente avrei citato il discorso del Papa alla 36° giornata mondiale delle comunicazioni sociali. L'avrei fatto per le splendide intenzioni del suo discorso e per la grande interpretazione di quello che Internet è veramente.
Ecco alcuni estratti:
"Internet è certamente un nuovo “forum”, nel senso attribuito a questo termine nell'antica Roma, ossia uno spazio pubblico dove si conducevano politica e affari, dove si adempivano i doveri religiosi, dove si svolgeva gran parte della vita sociale della città e dove la natura umana si mostrava al suo meglio e al suo peggio. Era uno spazio urbano affollato e caotico che rifletteva la cultura dominante, ma creava anche una cultura propria. Ciò vale anche per il ciberspazio, che è una nuova frontiera che si schiude all'inizio di questo millennio."

"La Chiesa si avvicina a questo mezzo con realismo e fiducia. Come altri strumenti di comunicazione, esso è un mezzo e non un fine in se stesso. Internet può offrire magnifiche opportunità di evangelizzazione se utilizzato con competenza e con una chiara consapevolezza della sua forza e delle sue debolezze. Soprattutto, offrendo informazioni e suscitando interesse, esso rende possibile un primo incontro con il messaggio cristiano, in particolare ai giovani che sempre più ricorrono al ciberpazio quale finestra sul mondo. E' importante, quindi, che la comunità cristiana escogiti modi molto pratici per aiutare coloro che entrano in contatto per la prima volta attraverso Internet, a passare dal mondo virtuale del ciberspazio al mondo reale della comunità cristiana."
Segue una attenta analisi delle debolezze di Internet. Ti rimando all'articolo completo per leggerle.  [04:59 PM]


Come è nato ProntoSpesa.
Ho cominciato a scrivere una breve storia di ProntoSpesa.
Per oggi sono arrivato alla nascita. Sicuramente non è travagliata o straordinaria come un film di Bruce Willis, ma se ti interessa la trovi qui[08:25 PM]



venerdì 18 ottobre 2002

La crisi della FIAT: non datele una lira!
Devo sottoscrivere del tutto il pensiero di Antonio Tombolini sulla crisi della FIAT.
Visto che la penso allo stesso modo, e avrei scritto più o meno le stesse cose, riporto per intero il suo intervento, che trovi in questa pagina di Simplicissimus, il suo weblog.
"Decenni di sostegni, migliaia di miliardi di lire di contributi, fiumi di Cassa Integrazione inutili. Continua privatizzazione degli utili, continua socializzazione delle perdite (e degli investimenti!). Un prodotto improponibile. Un indotto eco-insostenibile devastante. L'occupazione usata come arma di ricatto a scopo di estorsione di denaro pubblico. Adesso vediamo di finirla. Lo Stato non dia una lira alla FIAT, ai signori Agnelli che così gelosamente ne hanno sempre voluto conservare il controllo. Se è vero - come sostengono i suoi manager - che può essere salvata, se la salvino loro: mettano mano alle loro ingenti risorse, vendano tutti i gioielli di famiglia, e investano soldi nella loro FIAT, invece di chiedere i denari dello Stato: gli facciamo i migliori auguri. Se non lo vogliono fare, o non riescono a farlo, che chiudano.

Finiamola pure con la retorica del Paese Industriale che deve avere il suo polo automobilistico: preferirei che l'Italia si curasse di essere un polo naturale-artistico-culturale-turistico, piuttosto che industriale. Sapete a che valore sono state iscritte le azioni FIAT nel bilancio della General Motors che ne possiede il 20%? ZERO! Un TONDISSIMO ZERO! Vuol dire che la FIAT ormai non vale niente. Dunque, che la famiglia che la controlla ci metta tutto ciò che ha (visto che ci tiene tanto) o che chiuda.

Lo Stato, il Governo, non si azzardi a dare una lira alla FIAT. Si preoccupi invece (e usi tutti il denaro che occorre) di tutto quello che servirà per assorbire lo choc e lo sfascio occupazionale che i signori della FIAT ci stanno lasciando in eredità. Ci costerà comunque moltissimo, ma almeno sarà per l'ultima volta."


Due ottimi articoli per approfondire alcuni degli errori del management FIAT e per capire i costi sociali di questa crisi sono apparsi su lavoce.info:

La Fiat: un caso emblematico, di Giuseppe Volpato

Fiat: Vizi privati e costi pubblici, di Tito Boeri  [05:22 PM]




TelePA: la web-tv per la pubblica amministrazione.
Il progetto TelePA è stato realizzato per creare una vera e propria testata informativa di settore per la Pubblica Amministrazione tecnologicamente avanzata e di elevata qualità giornalistica.
La possibilità di avere a disposizione una web-tv e un portale per comunicare informazioni utili ai propri utenti/dipendenti sparsi sul territorio nazionale, ha portato alla nascita di TelePA: un portale che al valore di un TG quotidiano (fruibile via satellite nelle sedi attrezzate e on-demand dal web) aggiunge quello di notizie e approfondimenti su tematiche selezionate.  [06:19 PM]


Orologi da polso e da browser.
La creatività non ha limiti, neanche nel web.
Ecco un simpatico orologio direttamente nel browser.  [06:22 PM]


Nuova pubblicità per ProntoSpesa.
Ho prenotato un'uscita su La Stampa di sabato 26 ottobre 2002: una pagina intera con articolo redazionale e pubblicità a colori.
Non so ancora come impostare il messaggio, ma ci sto lavorando. Adesso aspetto l'aiuto del mio amico Roberto, che in questi lavori è sicuramente più bravo di me.
Aiutoooooooooooo Roby!!!  [06:32 PM]



lunedì 21 ottobre 2002

È cresciuta la cultura di rete, siamo sicuri che lo sia anche il mercato?
Dopo due anni di disillusioni e dopo la scomparsa dell'ideale affaristico della New Economy, tanti tornano a lanciare timidi sguardi su ciò che si aspettavano: appunto il boom degli scambi economici su Internet.
L'ultimo intervento che ho letto è su Il Foglio dell'altroieri.
L'articolista nota una maggiore competenza e dimestichezza degli utenti con il mezzo Internet. Deduzione: ora sì che sono pronti a scannarsi per comprare online!
Insomma c'è voluto più tempo del previsto, ma ora ci siamo.
"La buona notizia, ora, è che si può riprendere a investire, anche in modi più ambiziosi e futurizzanti di quelli già sperimentati alla fine degli anni 90 perchè il mercato è pronto a rispondere. La teoria era buona, solo i tempi sbagliati."
E no. La teoria era sbagliatissima, altrimenti avrebbe funzionato anche allora, ed era pressappoco questa: investire nel mercato online con le stesse tecniche, strumenti, obiettivi, conoscenze, aspettative e necessità di bilancio del mercato tradizionale.
Prima di rituffarvi, pensate anche a questa ulteriore difficoltà: quanto sono proporzionali la maggiore cultura di rete e la propensione agli acquisti online? Ovvero: voi vedete Internet soltanto per fare affari, ma le persone navigano per moltri altri motivi: comunicare, incontrarsi, informarsi, conoscere, cazzeggiare.  [01:19 AM]



martedì 22 ottobre 2002

Profondo link: perché vincono i cattivi.
La questione del deep linking, ovvero dei link a pagine interne di un sito invece che alla semplice home page, è terreno di scontri e discussioni a livello mondiale.
E-Media Tidbits attribuisce alcune vittorie dei proibizionisti europei del deep linking, ad una direttiva comunitaria del 1996 che fornisce protezione giuridica ai database.
È l'ennesima diatriba tra due parti in causa: chi sostiene e chi trova illegali i deep link. I primi pensano ad una mutilazione del concetto stesso di Internet, di cui il link costituisce l'essenza e la natura. I secondi si appellano alla protezione del copyright, del diritto d'autore e alla concorrenza sleale.
La certezza è che esiste un vuoto normativo e che presto potrebbe essere colmato.  [09:29 AM]


Vittorio Sgarbi sull'arte contemporanea.
Vittorio Sgarbi ha visitato a settembre Exit, l'esposizione curata da Francesco Bonami, il nuovo direttore della Biennale di Venezia.
"Si tratta del trionfo della mafia dell'arte contemporanea (...) meno male che il Senato ha deciso di acquistare un'opera di Giuliano Vangi, perché con quello che ho visto oggi non saprebbero cosa comprare. Exit è una mostra che si segnala per un'indulgenza verso i giovani, convinti di fare gli artisti avendo pochissimo talento. Ho visto a Torino Achille Bonito Oliva e Germano Celant, e questo conferma le mie opinioni. La Biennale di Venezia, con Bonami sara' come Exit, con un prevedibile e modesto impegno degli artisti. Ho incontrato Bonami, e con lui c'era già stato un incontro in un forum del 'Foglio' di Ferrara (...) e lui dimostra che nel mondo dell'arte contemporanea è più facile fare andare avanti delle figure modeste, senza idee".
La lettura di queste considerazioni è stata di spunto per chiedermi ancora una volta che cosa sia l'arte, se siano degni di questo nome molti prodotti spacciati come geniali, ma che mancano di valore estetico e del confronto con i risultati formali che gli artisti del passato hanno conseguito.  [07:29 PM]



sabato 26 ottobre 2002

Open Directory Projet: gratis e open source.
L'Open Directory Project è la più grande e completa directory del Web, costruita e mantenuta da una vasta comunità mondiale di editori volontari.
Ogni cittadino della rete può organizzare una piccola porzione del web e presentarla al resto della popolazione, eliminando ciò che inutile e mantenendo soltanto i contenuti migliori.
Dmoz alimenta le directory dei principali portali e motori di ricerca, inclusi Netscape Search, AOL Search, Google, Lycos, HotBot, DirectHit, e centinaia d'altri.
Chiunque può diventare editore dell'Open Directory Projet, basta scegliere una categoria di interesse e compilare un modulo di richiesta adesione.  [08:08 PM]


War economy?
Una delle caratteristiche della globalizzazione è l'affievolirsi del concetto di territorio, e il crescere della dimensione dei flussi, finanziari e commerciali che oltrepassano qualsiasi limite di frontiera e annullano in parte il potere di controllo degli stati nazionali.
L'economia è il centro di potere più importante dello Stato, e "lo sviluppo dell'economia e della società progredisce in un processo in cui le rigidità imposte dalle forme di organizzazione e di rappresentanza novecentesche (stati nazionali, partiti, sindacati, la politica tout court) appaiono del tutto superate e travolte dal libero mercato".
Dopo l'11 settembre, lo scenario sembra cambiare e assumere un volto diverso. La necessità di difendersi da un nemico reale (il terrorismo) e la convivenza con una guerra (anche se di tipo completamente diverso dalle guerre "tradizionali"), riportano in primo piano il ruolo dello stato e della politica.
Il mercato sembra svegliarsi dal sogno di una vita senza nemici e si accorge che la sicurezza è una competenza che non gli appartiene.

La citazione e lo spunto di questo post vengono da un articolo di Rodolfo Fioribello su Bloom:

La seconda globalizzazione
Saggio di Marco Revelli pubblicato su Carta nr. 5 del 7/2/2002  [08:41 PM]




lunedì 28 ottobre 2002

Nuovo sito per Webaccessibile.org.
Dopo mesi di intenso lavoro è finalmente online il sito webaccessibile.org, il progetto nato da un’idea di IWA/HWG International e Bazzmann Labs e coordinato da Patrizia Bertini il cui obiettivo è diventare il punto di riferimento per la conoscenza e la promozione dell’accessibilità dei siti web in Italia.
Leggi qui il comunicato.  [12:14 AM]


La musica del Buddha Bar, un doppio cd in diretta.
Il Buddha Bar di Parigi, protagonista del revival e dello sviluppo della musica lounge, ambient, chill-out e deep house, e il suo più apprezzato DJ, David Visan, ti offrono, in co-produzione con San Carlo dal 1973, 'Chill Out In Paris 2'.
Si tratta di un viaggio mistico tra suoni e melodie di terre lontane, sensuali ed esotiche. Ascolta l’intero doppio CD in esclusiva su Yahoo!  [12:56 AM]


Il paradosso della tecnologia.

Tratto da un articolo di Giancarlo Livraghi su Gandalf.it

Il 7 agosto 2002 George Colony, presidente di Forrester, ha pubblicato un articolo intitolato Naked Technology in cui spiega che «iniettare tecnologia in un’impresa senza processo e cambiamento organizzativo crea spreco e caos».

«Per più di vent’anni – dice George Colony – ho analizzato le spese in tecnologia di 3500 grandi imprese su scala “globale”. Una dinamica rimane costante. Molte imprese spendono in tecnologia e non ne ricavano vantaggi economici né effetti positivi sulla loro efficienza. Paradossalmente, spendono soldi per aumentare la confusione e la sofferenza».

Ecco una delle conclusioni:
«Se non avete un’idea chiara su come intendete cambiare il processo e l’organizzazione, non iniettate tecnologia. Ci sono imprese di grande successo che non sono all’avanguardia tecnologica. Perché hanno processi efficienti e un cambiamento di tecnologia “fine a se stesso” potrebbe distruggerli. In altre parole, se avete un’organizzazione efficiente basata su tecnologie sperimentate, non fatevi del male cambiandole senza motivo».  [01:18 PM]




martedì 29 ottobre 2002

Wabi-sabi: per un nuovo ideale di bellezza.
L'idea occidentale di bellezza è ancora plasmata dall'ideale greco della proporzione e prefezione delle forme, nonchè da una sorta di anelito romantico al possederla personalmente.
Penso sia di aiuto ad una crescita personale, l'interpretare la bellezza secondo canoni diversi, che ci facciano apprezzare tutto ciò di cui facciamo esperienza, in modo pieno e partecipe, senza cercare maniacalmente la perfezione.
È giapponese una concezione estetica completamente diversa, si chiama wabi-sabi.

  • Tutte le cose sono temporanee
  • Tutte le cose sono imperfette
  • Tutte le cose sono incomplete
Wabi-sabi è la bellezza delle cose imperfette, temporanee e incomplete.
È la bellezza delle cose modeste e umili.
È la bellezza delle cose non convenzionali.  [12:58 PM]



giovedì 31 ottobre 2002

Google e il coltellino svizzero.

Da un'intervista a Marissa Mayer, product manager di Google:

"Penso che Google sia come un coltellino svizzero: pulito, semplice, lo strumento che vorresti avere ovunque. Quando hai bisogno di un certo attrezzo, pui estrarlo da questo adorabile aggeggio.

Così Google, invece di mostrarti in anticipo che può fare un'infinità di cose, ti dà consigli per incoraggiarti a farle da solo.

Quando vedi un coltello con tutte le 681 funzioni aperte, rimani spaventato. Altri siti sono così, rimani impaurito nell'usarli. Google ha lo stesso livello di complessità, ma ha un'interfaccia semplice e funzionale, come un coltellino svizzero chiuso."  [03:51 PM]



Livraghi e Tombolini: una questione di spam.
La questione dello spam, ovvero la pratica di inviare e-mail non richieste, è considerata da molti una pratica insulsa e da combattere.
Qui di seguito puoi leggere il contributo di due autori che la rete la conoscono a fondo.
Due pareri con sfumature diverse sul fenomeno dello spam, espressi su Mlist, una lista di discussione via e-mail, moderata da Elena Antognazza, su tutti gli aspetti del marketing online.

L'intervento di Giancarlo Livraghi.

L'intervento di Antonio Tombolini.  [06:47 PM]





Copyright 2002-2010 Marcello Bramante
ISSN 1721-9833